GOVERNO MONDIALE EBRAICO spa gmos talmud agenda

IL GOVERNO MONDIALE EBRAICO a causa dell’estasi di noi ebrei. L’adorazione che ispira l’Alto Commissario brillava negli occhi dei presenti che accompagnavano il suo cammino con un tuono non interrotto d’acclamazioni. Nella pienezza di tali squisite delizie che nessuna parola umana può esprimere, molti versavano lacrime e l’entusiasmo di tutti era tanto sincero, così ardente di gratitudine, così gravido di speranza e di anticipazioni. che si poteva sentirvi la divina palpitazione del cuore di un Popolo.’ (5°). Così come ricorderà Giovanni Preziosi, difatti, Sir Herbert Samuel era l’Alto Commissario del Gran Sinedrio, colui il quale diede fisicamente realizzazione alle speranze sioniste di riedificazione del ‘Regno d’Israele’. ‘Nominato commissario, prima di partire per la Palestina – scrive il Preziosi – sir Samuel ebbe la solenne investitura nella sinagoga di Londra ove un servizio di gala fu dato in suo onore al Tempio di West End. Egli dette il suo proprio ‘Sepher Torah’(Libro della Legge) al rabbino come pegno della sua fedeltà al mandato israelitico. Egli fece la lettura liturgica della Legge, i suoi figli recitarono l’‘Hafterah’. Le celebri investiture del medio evo non erano più solenni. Poi Scemuel Nagid d’Israele s’imbarcò per andare a Roma a dire al Papa che... si fidasse di lui, quindi corse a Gerusalemme per inaugurare nell’Eretz Israel il regno neo-salomonico’. (6°) Nel 1931 torno’ad assumere l’incarico di Ministro degli Interni. Presidente del Partito Liberale. Nel 1944 passo’alla Camera dei Lord. 16) Leslie Hore Belisha, politico britannico. Membro della Gran Loggia d’Inghilterra. Ministro in tre diversi Governi, ebbe un ruolo di rilievo, assieme a sir Herbert Samuel, nella dichiarazione di guerra al Terzo Reich nel 1939. Mori’in Francia nel 1957. Si badi bene che l’ebreo Belisha come Ministro della Guerra del Regno Unito fu quello che maggiormente spinse alla Guerra Ebraica la Corona Britannica. ‘Agenzie e stampa ebraiche o controllate dagli ebrei magnificano in tutto il mondo le gesta di Hore Belisha...Infatti ecco quanto si legge nell’American Hebrew, organo uficiale dell’ebraismo negli Stati Uniti d’America: ‘Hore Belisha è un uomo soave, ambizioso, ardente e autoritario. E’un astro nascente che comincia a brillare. Egli seguirà le tracce di un altro illustre nostro correligionario, Disraeli. Noi siamo sicuri che Hore Belisha andrà presto ad abitare al numero 10 di Downing Street, dove si decidono i destini dei cittadini dell’impero britannico. Hore Belisha è un maestro nell’arte di servirsi della stampa....’Pochi sanno, anche in Inghilterra, che il vero nome del ministro che dirige in questo momento una partita decisiva per l’ebraismo e l’impero inglese non è Hore Belisha, ma è Isaac Horeb Elisha. Egli è nato a Mogador in Marocco e sulla sua casa natale è incisa questa lapida: ‘In questa casa nacque Leslie Hore Belisha Ministro della Guerra della Gran Bretagna. Egli deve diventare il Primo Ministro Inglese.’(7°) 17) Leon Blum, politico francese. Deputato socialista nel 1929. Massone del Grande Oriente di Francia. Divenne il leader indiscusso del Fronte Popolare delle Sinistre nel periodo 1936-38. Durante la 2° Guerra Mondiale i tedeschi lo rinchiusero in un campo di concentramento. Nel 1947 ando’a presiedere per l’ultima volta un Governo. L’obbiettivo finale di Blum rimase, anche quando era primo ministro del Fronte Popolare , l’instaurazione di una repubblica bolscevica così come espose lui stesso in un discorso pubblico del 1937: ‘Io governo per il fronte popolare sopra un programma troppo moderato per i miei gusti allo scopo di conservare i radicali nella mia maggioranza, ma ritraggo pazientemente dal regime attuale tutto ciò che è possibile, tutto ciò che vi è di dinamico per orientare le masse alla distruzione del capitalismo ed alla creazione di un regime marxista integrale. La rivoluzione che è lo scopo finale che io perseguo, non ha bisogno di essere violenta ed io mi auguro che essa eviti spargimenti di sangue. Ma l’essenziale è, per me, che essa si stabilisca o con le buone o con le cattive sopra le rovine di un passato abolito, dal quale le idee di famiglia, di religione e di patria non potranno più mai risorgere.’(8°) 18) Pierre Mendes-France, politico francese. Massone del Grande Oriente. Deputato del Partito Radical-Socialista, ando’ad occupare il ruolo di sottosegretario al Tesoro nel 1938. Capo di Governo nel biennio 1954-55 fu il responsabile della scomparsa dell’Indocina Francese, abbandonato in mano ai comunisti che andarono di li’a poco a costituire la Repubblica del Vietnam del Nord. Nominato ancora ministro di altri Governi, ha ricoperto l’incarico di presidente del Fondo Monetario Internazionale. Era altresì membro influente del Bildeberg Group. 19) Jacob Schiff, banchiere ebreo americano, principale dirigente della ‘Kuhn, Loeb and Company’. Collegato alla banca d’affari ebraica Warburg in Germania, ebbe un ruolo centrale nel finanziamento della rivoluzione bolscevica russa attraverso il teorico marxista della rivoluzione permanente l’ebreo Leon Trotsky futuro organizzatore dell’Armata Rossa. Inoltre nella sua veste di plutocrate contribuì al finanziamento della Jewish Colonization Association; nata nel 1890 per veicolare l’emigrazione ebraica in Palestina. 20) Edward Mandel-House, consigliere particolare del presidente statunitense Wilson e capo supremo della Loggia dei ‘Maestri della Sapienza’ Ebbe un ruolo non indifferente nella stesura dei famosi 14 punti che sancirono lo smembramento degli Imperi Centrali di Germania e Austria-Ungheria. 21) Nicholas Murray Butler, ebreo e massone, membro degli Illuminati di Baviera, così come scrive Epiphanius: ‘sarebbe diventato di lì a pochi anni capo del British-Israel, presidente della 40) Leon Brittan, ebreo britannico. Uomo politico, membro del partito conservatore dei Tory’es, ministro degli Interni con Margareth Thatcher negli anni ottanta. 41) Renè Samuel Cassin, influente membro del sionismo francese. Diventato presidente dell’Alleanza Israelitica Universale nel 1942 rappreseterà la Francia nella Commissione d’inchiesta delle Nazioni Unite sui crimini di guerra. Presidente del Consiglio d’Amministrazione della Scuola Nazionale d’Amministrazione e vicepresidente del Consiglio di Stato. E’stato premio Nobel per la Pace nel 1968 oltre ad aver fatto parte della Massoneria Ebraica del B’nai B’rith. 42) Gaspar Weinberger, ebreo americano. Membro del Partito Repubblicano. Segretario alla Difesa sotto l’amministrazione Reagan. 43) Edgar Bronfmann, presidente del Congresso Ebraico Mondiale ( ‘World Jewish Congress’) negli anni ottanta e proprietario di una delle piu’ importanti fabbriche di whisky degli Stati Uniti. 44) Harry Frederick Oppenheimer, israelita e massone. Guida una delle imprese multinazionali più influenti nel campo dell’estrazione di oro, platino, vanadio,uranio e materiali fondamentali per l’industrie occidentali. A capo della società De Beers che controlla la totalità del mercato dei diamanti. Membro del consiglio d’amministrazione della ‘Salomon Brothers’e della ‘Anglo-American Corporation’legata al carro dei Rothschild. Membro del B’nai B’rith, è stato per anni il principale finanziatore dell’African Nation al Congress di Nelson Mandela. 45) De Rotschild Edmund membro della potente dinastia, affiliato alla Trilateral Commission, al Bildeberg Group e al B’nai B’rith. Una sua dichiarazione ‘La struttura che deve saltare (per l’Unione dell’Europa ndr) è la Nazione’coincise con analoghe prese di posizione della Massoneria. 46) Evelyn e David Rockfeller, altri rappresentanti del la potente famiglia di plutocrati. La prima è proprietaria del colosso Du pont de Nemours, della filiale britannica della Banca Rothschild e sostenitrice di un’Europa senza controlli doganali e frontiere fra stati. Il secondo è alto esponente della Trilateral, del C.F.R. e del B’nai B’rith. 47) Alexander King, tecnocrate mondialista e ebreo, co-fondatore del Club di Roma e presidente della Federazione Internazionale degli Istituti di Studio Avanzati. 48) Rockfeller David, uomo influente dell’omonima famiglia. Membro Pilgrims, CFR e fondatore nel 1973 della Commissione Trilaterale oltre ad essere il presidentemondiale dei ‘planning familial’. 49) Etienne Hirsch, israelita, dirigente del trust Kuhl man, membro del Club Jean Muolin, presidente dell’Euratom dal 1959 al 1961 e presidente per 15 anni del Movimento Federalista Europe (che lavora al fianco di Jean Monnet per l’edificazione di un’Europa di tecnocrati). E’ stato l’anticipatore della moneta unica europea, da lui chiamata Ecu. A questo elenco sommario potremmo aggiungere anche i nominativi dei leader storici del movimento sionista, coloro i quali ne organizzarono le prime strutture e ne favorirono l’affermazione : Theodor Herzl, Max Nordau, Aser Ginsberg, Vladimir Jabotinsky e David Ben Gurion. Sicuramente tutti e cinque furono influenti membri del Gran Sinedrio mondiale. I primi tre furono i teorici della nascita di uno stato destinato al popolo ebraico, obbiettivo esposto in maniera piuttosto preliminare al 1.o congresso sionista svoltosi in quel di Basilea nel 1897. Le tesi difatti di Herzl, Nordau e Ginsberg differivano circa l’attuazione ed i modi per il conseguimento di un territorio da destinare al popolo ebraico. Theodor Herzl, il piu’famoso dei tre, era ufficialmente suddito dell’Impero d’Austria -Ungheria e nel 1896 aveva dato alle stampe il suo manoscritto ‘Lo Stato Ebraico’( ‘ Die Juden Staat’), un ‘classico’della letteratura sionista e autentica opera omnia per comprendere genesi e prospettive del Sionismo internazionale. Herzl analizzando la situazione delle comunità ebraiche in Europa, arrivo’a sviluppare il ritorno di queste alla ‘terra dei padri’, alla Palestina. L’idea di Herzl era quella di salvare quanti piu’ebrei possibili dalle condizioni di semi-legalità’e di persecuzioni alle quali erano sottoposte le comunità dell’Est Europa, soprattutto quelle della Russia zarista. Sebbene anche per lui una condizione necessaria fosse comunque l’espulsione in massa delle popolazioni arabe, cristiane e mussulmane, dalla Palestina ; deve essere certamente considerato, tra i tre, il piu’moderato. Max Nordau, il cui vero nome era Sudfeld, aveva infatti del Sionismo un concetto molto piu’vasto ed è stato indicato da alcune fonti quale il possib ile relatore dei ‘Protocolli’. Le sue tesi congressuali furono quelle che, infine, dopo un acceso dibattito ottennero la maggioranza dei consensi dei delegati anche se questo non impedi’che il Congresso approvasse una dichiarazione finale favorevole alla tesi di Herzl sulla costituzione di colonie agricole in Palestina quali avamposti sui quali costituire il futuro dello stato degli ebrei in Terrasanta. Dovranno passare vent’anni perché i sogni dei sionisti si potessero concretizzare nella famigerata dichiarazione Balfour, anche se fu l’insieme di cause e conseguenze della 1.a Guerra Mondiale (come lo sgretolamento dell’Impero Ottomano ) a provocare la fattibilità e la realizzazione di un progetto inizialmente concepito solamente dalla Gran Bretagna per mantenere l’Alta Finanza plutocratica sionista nel campo della coalizione ‘alleata’. Non dimentichiamo che i plutocrati sionisti si schierarono indistintamente sia nel campo delle potenze della Triplice Alleanza sia con i paesi aderenti all’Intesa decidendo soltanto a guerra inoltrata l’incondizionato appoggio alle mire delle democrazie occidentali contro gli Imperi centrali , il loro alleato ottomano e abbandonando al suo destino la Russia in preda ai fermenti rivoluzionari bolscevichi provocati dai loro precedenti ‘giochi sottobanco’con i vertici dello stato maggiore tedesco. NOTE AL CAPITOLO 2 - 1° - Karl Marx – ‘La Questione Ebraica’,Roma 1969 2° - Articolo da ‘La Vita Italiana’tratto da Giovanni Preziosi – ‘Come il Giudaismo ha preparato la Guerra’Edizioni ‘Tumminelli e C.’- Roma Città Un iversitaria 1939 3° - Dall’Introduzione curata da Julius Evola de ‘ I Protocolli dei Savi Anziani di Sion’Versione Italiana, Editrice ‘La Vita Italiana’Roma 1938 4° - Moses Hess – ‘Rome and Jerusalem’, ‘Philosophical Library, New York 1958 5° - Articolo del ‘Jewish Guardian’di Londra del 20 Agosto 1920 6° - Giovanni Preziosi – ‘Sotto il dominio ebraico la Palestina non sarà più simbolo di pace ma terra di guerra e di sangue’, articolo apparso su ‘La Vita Italiana del 15.09.1921. L’articolo in questione è contenuto nella raccolta di articoli della rivista ‘La Vita Italiana’di Preziosi curata dalla Edizioni ‘Hohenstaufen’nel dicembre 1941 recante il titolo ‘Giudaismo,Bolscevismo,Plutocrazia,Massoneria’. 7° - Giovanni Preziosi – ‘L’Ebreo Hoore Belisha deve diventare primo ministro inglese’, articolo apparso su ‘La Vita Italiana’del 15.11.1937. L’articolo in questione è presente nella raccolta di articoli della stessa rivista pubblicata dalle Edizioni ‘Tumminelli e C.’a Roma nel 1939 e intitolata ‘Come il Giudaismo ha preparato la Guerra’. 8° - Giovanni Preziosi – ‘Francesi Imbecilli, leggete’articolo apparso su ‘La Vita Italiana’del 15.03.1937 9° - Epiphanius – ‘Massoneria e Sette Segrete: La Faccia Occulta della Storia’, Edizioni sconosciute, Trento 1993 10° - Epiphanius –ibidem 11° citazione estratta dal volume di Yann Moncomble ‘Le Vrais responsablede la Troisieme Guerre Mondiale’– edizioni ‘Facts et Documents’, Paris 1 982 IL GOVERNO MONDIALE EBRAICO di Dagoberto Huseyn Bellucci Redatto in Modena, 11 maggio 2002 COMPOSIZIONE IN PDF A CURA DI www.TerraSantaLibera.org http://www.terrasantalibera.org/DagoHB_governo_mond iale_ebraico.htm